Siamo tornati! (su Marciare o marcire 2)
October 16th, 2007Siamo tornati a casa. Ma non e’ finita qui. Per prima cosa, pero’, volevamo ringraziare tutti. Tutti chi? Ma i nostri (due) lettori, ovviamente. E poi tutti gli amici che ci hanno sostenuto durante la nostra marcia sgangherata da Piacenza a Genova (perche’ a Nizza, per la cronaca, non ci siamo mai arrivati). Ma il nostro grazie piu’ sentito va a chi il blog non l’ha letto. Anzi -probabilmente- non l’ha mai sentito nominare. E che pero’ ha saputo leggerci, come dire, nel pensiero. Grazie. Grazie a Tommaso Padoa-Schioppa.
Perche’ dopo quattro anni di lavori rigorosamente precari, avevamo perso ogni fiducia. Ma soprattutto non avevamo un euro in tasca. Tanto che quest’estate -per ridurre le spese all’osso- ci eravamo armati di zaino, tenda e tanta pazienza. E avevamo appunto deciso, come abbiamo raccontato in questo blog, di andare in vacanza a piedi. Per fortuna, pero’, al rientro e’ arrivata la lieta novella: il governo ha finalmente battuto un colpo. E ha deciso di dare a noi giovani almeno un contributo per l’affitto. Un regalone che Tps - cosi’ l’hanno soprannominato i giornali per motivi di spazio, visto che il suo nome nei titoli non ci stava mai- ha accompagnato con alcune parole di conforto: “Manderemo i bamboccioni fuori casa”.
Parole un po’ rudi. Ma che noi abbiamo sentito cariche di un affetto quasi paterno. Da nonno un po’ burbero, diciamo, ma buono. Pero’ ci e’ venuto un dubbio. Non vorremmo che nonno Tps, che ha gia’ alle spalle 67 primavere, si fosse un po’ confuso. E avesse sbagliato a fare i conti. Perche’ noi, effettivamente, a trent’anni suonati viviamo ancora con mamma’ e papa’. E ci prenderemmo volentieri un appartamento per conto nostro, se solo avessimo i soldi per farlo. Ma secondo i calcoli del quotidiano “Il Giornale” (mai smentiti dal governo), questo contributo per l’affitto vale in media tra i 40 e gli 80 euro a testa. All’anno. E quindi: tra i 3 e i 7 euro al mese. E con questi danari, fuori casa potremmo anche andare. Ma solo per finire sotto un ponte.
Di qui, appunto, il dubbio: non e’ che nonno Tps ha fatto confusione sulla sua scrivania e ha scambiato le carte per il famoso contributo con il calcolo della paghetta per i suoi nipoti?
Sia come sia, l’invito a darci da fare del nonno-ministro ci ha toccato sul vivo. Anzi, di piu’, ci ha ispirato. E cosi’ abbiamo deciso di rimetterci in marcia -ma solo virtualmente- sempre per protestare contro il precariato all’italiana e quelle mance che nel Belpaese chiamano stipendi. Insomma, come Rocky e Rambo, anche “Marciare-o-marcire” avra’ un seguito. Anche se decisamente meno cruento (i pugni al massimo ce li tiriamo in testa da soli quando guardiamo la busta paga). Arrivederci a tutti, dunque. Chi vuole, puo’ tornare a trovarci su “Marciare-o-marcire 2: Bamboccioni alla riscossa”. (Grazie ancora Tps).
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